Le 7 strade panoramiche più belle delle Langhe da percorrere almeno una volta
Scopri le strade panoramiche più belle delle Langhe: un viaggio tra vigneti, borghi, curve mozzafiato e paesaggi indimenticabili.
Le strade panoramiche più belle delle Langhe: un viaggio tra colline, vigneti e paesi sospesi nel tempo
Se c’è una cosa che negli anni ho imparato vivendo e raccontando questo territorio è che nelle Langhe spesso la parte più bella non coincide con l’arrivo. Coincide con ciò che accade lungo la strada.
Molti arrivano con una lista precisa: una cantina da visitare, un ristorante segnato mesi prima, un paese da fotografare o un vino da degustare. Poi succede qualcosa che qui accade spesso. La macchina rallenta quasi da sola. Si abbassa il finestrino. Si inizia a guardare fuori.
E all’improvviso il programma perde importanza.
Le Langhe hanno questo effetto. Ti portano lentamente a cambiare ritmo.
Qui le strade non sono state create per andare veloci. Seguono il disegno naturale delle colline, salgono, scendono, si piegano attorno ai vigneti e attraversano piccoli paesi che sembrano essersi fermati nel tempo.
Ogni curva apre una prospettiva diversa. Ogni salita regala un panorama che pochi minuti prima era nascosto. Ed è per questo che parlare delle strade panoramiche più belle delle Langhe significa raccontare molto più di semplici percorsi.
Significa raccontare esperienze.
Da Alba verso La Morra: dove il paesaggio inizia lentamente a cambiare
Uno dei percorsi che consiglio spesso a chi arriva per la prima volta parte da Alba. All’inizio il paesaggio sembra quasi trattenersi. Le colline iniziano ad apparire gradualmente, senza fretta, come se il territorio volesse introdursi poco alla volta.
Poi, chilometro dopo chilometro, qualcosa cambia.
La strada sale dolcemente verso La Morra e i vigneti iniziano a prendere il controllo del paesaggio. Filari ordinati seguono il profilo delle colline come linee disegnate a mano.
La Morra compare quasi all’improvviso, adagiata sulla cima di una collina.
Ogni volta che accompagno qualcuno in questo punto succede sempre la stessa cosa: si smette di parlare.
Dal Belvedere la vista si apre completamente. Le colline sembrano onde immobili che si rincorrono fino all’orizzonte.
Non importa quante volte io ci torni. Quel panorama riesce ancora a sorprendermi.
Da La Morra a Barolo: pochi chilometri che raccontano un territorio intero
Se dovessi scegliere un tratto che rappresenta l’essenza delle Langhe probabilmente sceglierei quello che collega La Morra a Barolo.
Non è lungo. Eppure dentro quei pochi chilometri esiste tutto quello che rende speciale questo territorio.
Le curve si susseguono lentamente tra vigne ordinate e piccoli casolari. Sullo sfondo iniziano a comparire campanili e paesi arroccati sulle colline.
Qui consiglio sempre una cosa: dimenticare per qualche minuto la destinazione.
Ci sono punti in cui vale la pena fermarsi semplicemente per osservare il paesaggio.
Perché le Langhe non sono un luogo da attraversare rapidamente.
Sono un luogo che chiede tempo.
Verso Monforte d’Alba e Serralunga: il volto più profondo delle colline
Continuando il viaggio verso Monforte d’Alba il paesaggio cambia ancora.
Le colline sembrano diventare più profonde, quasi più selvagge. Le strade iniziano a seguire un andamento continuo fatto di salite leggere e discese morbide.
Questa è una delle zone che preferisco attraversare nel tardo pomeriggio.
Quando il sole scende lentamente, la luce attraversa i filari lateralmente e ogni vigneto assume sfumature diverse.
Le ombre si allungano e il paesaggio acquista una profondità difficile da raccontare in fotografia.
È uno di quei momenti in cui si comprende perché molte persone arrivano nelle Langhe per un weekend e poi continuano a tornarci negli anni.
Da Barolo verso Novello: una strada che pochi mettono tra le priorità
Esistono poi percorsi meno conosciuti che personalmente continuo ad amare molto.
La strada che collega Barolo e Novello è uno di questi.
Qui il traffico diminuisce e il paesaggio sembra rallentare ancora di più.
Le colline si aprono improvvisamente lasciando spazio a visuali molto ampie. Nei giorni più limpidi lo sguardo arriva lontano e nelle giornate invernali, quando la nebbia rimane più bassa, sembra quasi di osservare un mare bianco che avvolge le colline.
È una sensazione particolare.
Si ha quasi l’impressione di trovarsi sospesi sopra le nuvole.
Le Langhe patrimonio UNESCO: un paesaggio costruito nel tempo
Molte persone vedono semplicemente colline e vigneti. In realtà queste terre raccontano qualcosa di molto più profondo.
Nel 2014 i paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato sono stati riconosciuti patrimonio mondiale UNESCO.
Non è un riconoscimento legato soltanto alla bellezza del panorama. Racconta il rapporto costruito nei secoli tra uomo e territorio.
Per approfondire il valore storico e culturale di queste colline è possibile consultare il sito ufficiale UNESCO:
Quando si percorrono queste strade si osserva il risultato di generazioni di lavoro, di persone che hanno modellato lentamente il territorio senza alterarne l’equilibrio.
Il bello delle Langhe è ciò che non avevi programmato
Dopo tanti anni trascorsi a vivere queste colline continuo a pensare che il bello delle Langhe sia spesso ciò che non compare sulle mappe.
Magari stai andando verso una degustazione e noti una strada secondaria che sale tra i vigneti. Decidi di seguirla. Dopo pochi minuti compare un piccolo borgo che non avevi segnato da nessuna parte oppure un punto panoramico che sembra creato soltanto per fermarsi qualche minuto.
Le esperienze che rimangono davvero nella memoria spesso nascono così.
Per questo consiglio sempre di lasciare qualche spazio vuoto nell’itinerario.
Le Langhe sanno riempirlo da sole.
Portare le Langhe a casa
Dopo aver attraversato queste strade succede spesso una cosa particolare. Non si torna a casa con il desiderio di conservare soltanto una fotografia. Si cerca qualcosa che riesca a mantenere vivo il ricordo di quei paesaggi, di quei profumi e di quei momenti.
Langaroli nasce proprio con questo obiettivo: selezionare prodotti che raccontano davvero il territorio e permettono di continuare a vivere le Langhe anche dopo il viaggio. Tra i vini che meglio rappresentano queste colline c’è sicuramente la Barbera, autentica, conviviale e profondamente legata alla tradizione piemontese.
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